Degli amici discutevano di mitologia greca. Il passo a quella latina è breve.
Perchè gli eroi greci sono belli e dannati (spesso) mentre Enea è lo sfigato di turno? id est: fugge dalla guerra portandosi in spalla (letteralmente) il vecchio padre, il figlio per mano, la moglie morta, l'amante sfracellata al suolo, etc... e solo per compiacere gli stessi dei che in tutta la storia (mitologica) greco/latina fanno la figura dei bimbi viziati. Tutti gli altri, tutti (forse il solo Sisifo è più sfigato del nostro, ma almeno gli dei li aveva sfidati, lui, ed era noto per la sua scaltrezza) pagano le conseguenze della loro virtù: chi troppo bello, chi troppo forte, chi troppo saggio, chi troppo umano, etc...
La morale insegnerebbe: se fai quello che ti riesce bene, pecchi di vanagloria (ὕβρις); se fai quel che dicono (i sempiterni) non ti diverti, ma alla lunga la tua stirpe ne ha un vantaggio.
Tanto per parafrasare: col tempo, anche la morte muore. Vuoi che resista la gloria?