Degli amici discutevano di mitologia greca. Il passo a quella latina è breve.
Perchè gli eroi greci sono belli e dannati (spesso) mentre Enea è lo sfigato di turno? id est: fugge dalla guerra portandosi in spalla (letteralmente) il vecchio padre, il figlio per mano, la moglie morta, l'amante sfracellata al suolo, etc... e solo per compiacere gli stessi dei che in tutta la storia (mitologica) greco/latina fanno la figura dei bimbi viziati. Tutti gli altri, tutti (forse il solo Sisifo è più sfigato del nostro, ma almeno gli dei li aveva sfidati, lui, ed era noto per la sua scaltrezza) pagano le conseguenze della loro virtù: chi troppo bello, chi troppo forte, chi troppo saggio, chi troppo umano, etc...
La morale insegnerebbe: se fai quello che ti riesce bene, pecchi di vanagloria (ὕβρις); se fai quel che dicono (i sempiterni) non ti diverti, ma alla lunga la tua stirpe ne ha un vantaggio.
Tanto per parafrasare: col tempo, anche la morte muore. Vuoi che resista la gloria?
How to choose a good scientific problem
15 anni fa
1 commento:
Enea mi e´sempre stato sulle scatole.Uomo senza nerbo. Ha trovato la scusa principe per farsi tutte le donne che voleva lasciandole dopo essersi divertito con la scusa "eh, cara, mi spiace, ma gli dei mi hanno detto che non puoi essere tu la mia donna". Eccezionale.
L´unica cosa che non capisco e´come mai Didone invece di darsi fuoco non abbia trapanato a notte fonda un piccolo buchino nella nave del nostro eroe. Non cosi´grande da farlo affondare nel porto, ma sufficiente affinche´si aprisse una falla al largo..
Comunque sia Enea era veramente il prototipo dell´italiano: lagnoso ma obbediente all´autorita´:)
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