lunedì 26 maggio 2008

Troppo non è abbastanza. Quand'è che i duri smettono di giocare perchè non è più utile?

5 commenti:

Pia ha detto...

I veri duri smettono di giocare solo quando hanno vinto ed è noto che chi la dura la vince. Ma quelli che si fingono duri per nascondere le loro fragilità, quelli smettono di giocare sicuramente troppo tardi! Imprigionati come sono nel personaggio da loro stessi creato non smettono di giocare mai... Troppo timorosi di passare allo scoperto per non mostrare il loro vero io.
Mi chiedo solo: e se il bicchiere di cristallo sapesse che avrebbe potuto vincere il gioco se solo si fosse fermato un attimo prima...?

H12F4532_detta_Olivia ha detto...

sgarbatissima questa conclusione, Provokeitor. la morbidezza la vince spesso, specie con l'attacco tondo.. è la seconda legge del paraculismo che ha la meglio sulla terza della dinamica. però ora mi andrebbe un kebab.

H12F4532_detta_Olivia ha detto...

(ciao pia)

Pia ha detto...

mmmh mi interessa sta teoria dell'attacco tondo... come si fa?
(Ciao Silvia!)

Decaduto ha detto...

A tutti capita di dover affrontare difficoltà che sembrano superiori alle nostre forze. il consiglio dei soliti opinion maker, che diventa vulgata generalista e predigerita, è che ad insistere prima o poi la soluzione si trova. Daccordo. La costanza è sostanza, come dicono dalle mie parti: se ti impegni a fondo, trovi la soluzione dei problemi. Ma... è se i tempi della costanza sono troppo lunghi per la dinamica delle circostanze in cui ti trovi? se mentre ti adopri per risolvere il tuo problema, quelli che te lo stanno causando, si muovono più velocemente o semplicemente hanno maggiore massa critica? quanto ci mette una persona di buon senso a capire che non può più vincere?